21 aprile 2008

LA MIGLIORE DIETA

per chi non ha fretta





Quello di gola è uno dei sette peccati capitali e fa riferimento più agli eccessi che al piacere. Il modello standard del pasto completo, proposto dai ristoranti, è costituito da un bel primo piatto, un succulento secondo accompagnato da contorno, frutta, dessert caffè e digestivo o grappino, è una proposta allettante e gioiosa, ma rappresenta un modo sicuramente eccessivo di alimentarsi. I piaceri del palato trascinano fatalmente agli eccessi ed il sovrappeso è diventato uno dei mali del nostro tempo. Fortunatamente ci sono le diete, modelli di alimentazione alternativi che in parte correggono gli inestetismi prodotti dall’alimentazione incontrollata, che per il particolare modo di essere strutturate, sono piuttosto sgradite a tutti. Quasi tutte le diete propongono, rispetto alla alimentazione comune, porzioni molto piccole e cibi semplici e poco conditi. Questa contrapposizione rende tali diete uniformemente tristi perchè sostituiscono al piacere della tavola, il sacrificio. Bisogna quindi trovare soluzioni che rendano le diete più appetibili e meno tristi. Una, possibile, è rappresentata dalla varietà degli alimenti che costituiscono ogni singolo pasto nel quale, pur non eccedendo le prescritte quantità totali di grassi, carboidrati, etc., ma aumentando il numero di pietanze, riesce a restituire parte della gioia sottratta da mini porzioni, semplicità di cottura e scarso condimento. Si applica lo stesso principio che rende più attraente un pranzo costituito da varie portate molto differenti tra loro, rispetto al piatto unico. La cucina di molti paesi, nei quali il piatto di riso è la base dell’alimentazione, ne prevede il condimento con diverse salse poste in piccole ciotole, per variare frequentemente il sapore durante il consumo. Si intuisce quindi che il vero piacere della tavola sta nella diversità dei sapori più che nella quantità. Questa logica può essere utilmente applicata nella normale alimentazione e, principalmente, a tutte le diete.
Altro fatto da tenere in debita considerazione è sapere che le diete non drastiche, servono principalmente a far perdere liquidi ma, per ridurre la massa grassa e rassodare tessuti e massa muscolare, occorre associarvi l’attività fisica, ovvero la fatica ed il sudore; senza di essa i risultati saranno solo parziali e le eccessive aspettative miracolistiche, verranno regolarmente disattese.
La migliore dieta quindi, prima che per la bocca passa per la testa.


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