5 maggio 2008

IL BENE DELL'ANIMA

la natura umana indaga l'incerto, ma tende alla certezza



Nel corso della loro esistenza gli uomini riescono ad accettare tutto ciò che essa propone, riuscendo a superare anche le cose peggiori. Per potervi riuscire hanno bisogno di credere nella speranza di un futuro maggiormente accettabile, persino migliore del loro presente, giungendo a convincersi che la speranza possa trasformarsi, con un atto di fede, in quasi certezza. E’ un sotterfugio necessario a non arrendersi mai ed a continuare a vivere fino in fondo la loro vita. Per riuscire ad accettare gli errori fatti e le scelte sbagliate, di tutta la vita vissuta, guardano avanti persino dopo la fine di essa, concedendosi addirittura vita eterna dopo la ineludibile morte fisica. Nasce così l’anima che sopravvive al corpo e, affinchè la sua esistenza sia più certezza che speranza, se ne fa risalire l'origine alla nascita, se non addirittura al concepimento, quindi essa è parte integrante dell’essere. Per dissipare ogni possibile incertezza sull’esistenza dell’anima, alcune religioni la fanno sopravvivere alla morte fisica, ma la dichiarano eterna anche nella dannazione, a conferma, dicono, della sua origine divina. Il ragionevole dubbio risiede nel fatto di dover spendere male l’intera esistenza terrena certa, seguendo regole austere, di negazione e spesso in contrasto con la natura umana, per guadagnare una buona vita ultraterrena quantomeno incerta. L'esortazione a conformarsi ai comandamenti religiosi per guadagnare il premio eterno, ha dato risultati talmente scoraggianti da indurre la Chiesa Cattolica al perdono di tutti i peccati col pentimento "in extremis". Il bene dell’anima non rappresenta quindi l’incentivo che dovrebbe indurre gli uomini a rispettare leggi e regole sociali create per il bene comune, potrebbe forse conseguire tale obiettivo l'auspicata "coscienza di razza", fino ad oggi assente nell’uomo per mancanza di competitori, ovvero altre razze intelligenti sicuramente assenti sul pianeta ma possibili nell'universo. Le stiamo attivamente cercando forse anche per acquisire la predetta coscienza e smetterla finalmente con l'uomo che, affama, tortura, sfrutta ed uccide l'uomo.
Semplificando, l'eterno dilemma è: tutto e subito o poco e niente adesso e (forse) molto dopo? la ricerca di certezza, tipica della natura umana, sembra stia orientando moltissimi giovani verso l'edonismo tout cour http://it.wikipedia.org/wiki/Edonismo essi infatti, rifiutando la dicotomia del dilemma, preferiscono rifugiarsi nel materialismo
http://it.wikipedia.org/wiki/Materialismo.

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