26 settembre 2012

Raccolta differenziata porta a porta - progetto lavoro giovani

Proporre ai giovani un obiettivo concreto: creare il loro lavoro.

Un progetto pilota che altri comuni potrebbero adottare in futuro.

Questa l'idea: progetto dettagliato, finalizzato alla "raccolta differenziata porta a porta" a Palermo, finanziato con fondi europei.

Il progetto, da proporre per l'ottenimento del finanziamento, deve prevedere per tutti i comparti l'impiego di giovani volenterosi, non occupati e che non verranno retribuiti, per sei mesi un anno o per il tempo che occorre (da predefinire); dopo tale periodo, per il futuro, verranno pagati e messi in regola con i proventi della vendita dei prodotti del riciclaggio, alcuni di tali prodotti possono essere ottenuti con mezzi e tecnologia che esiste già in loco; nel definire buste paga dignitose, commisurate al ruolo, si terrà conto che non è tempo di vacche grasse e forse non lo sarà più.

Il periodo di lavoro gratuito, durante il quale si venderanno i prodotti ottenuti dal riciclaggio della differenziata, contribuirà a creare un fondo da utilizzare per il miglioramento del servizio o l'acquisto di mezzi e materiali idonei.

Sarà previsto un periodo di apprendimento (spesato ma non retribuito), per i soggetti addetti al comparto amministrativo, organizzativo e direttivo, da effettuarsi presso una Amministrazione Comunale virtuosa già operativa nello stesso settore della raccolta differenziata; una Amministrazione Comunale virtuosa, non negherà la collaborazione richiesta.

E' superfluo aggiungere che tutti i soggetti, che rientrano nel progetto, non dovranno avere alcuna possibilità discrezionale; ogni decisione, specialmente se onerosa, non dovrà essere individuale e sarà sottoposta alla verifica di un organo di controllo.

Lo "statuto" di tale organismo pubblico previsto nel progetto "raccolta differenziata porta a porta", qualunque sarà la forma giuridica, dovrà essere improntato alla massima trasparenza, sarà finalizzato al bene comune e dovrà presentare e mettere in rete il bilancio annuale.

Eventuali introiti non utilizzati, se superiori ad un tetto predefinito, dovranno essere devoluti ad un progetto del Comune di Palermo, anch'esso finalizzato in analogia, destinato alla creazione di nuovi posti di lavoro, con opzione di controllo su reale utilizzo e destinazione.

Questa è soltanto una proposta, non pretende di definire i dettagli del progetto ma ne traccia le linee generali.

Se di interesse e se richiesto, potrei indicare un serio professionista autore di numerosi progetti, per enti pubblici e per privati, già finanziati dall'Unione Europea.

P. S.

Non buttate via questa idea, vi prego di pensarci un attimo. Se L'unione Europea non finanzia un progetto mediante il quale i giovani investono per crearsi un futuro lavorativo, prodigandosi a fornire un servizio alla comunità e risolvendo al contempo il problema annoso dei rifiuti urbani (onere finanziario comunitario contenuto e successiva gestione finanziaria autonoma), cosa dovrebbe mai finanziare?

Grazie per l'attenzione e saluti cordiali Andrea Arena ala47@hotmail.it Via Corrado Lancia 21 90138 Palermo tel. 0916044480 3298920054

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