31 gennaio 2013

GUARDARE IN FACCIA LA REALTA' NON E' CATASTROFISMO.

Non tutti conoscono il meccanismo dei "future", ovvero la follia a cavallo di due secoli: ventesimo e ventunesimo secolo.
I "futures" sono impegni a comprare o vendere materie prime come grano, petrolio etc. in un momento nel futuro. Quando si parla di prezzo del barile, in effetti, ci si riferisce di solito al valore di un "future" del petrolio, quello del New York Mercantile Exchange (Nymex) oppure ad altri mercati come quello di Singapore. Questi mercati sono il regno dei “traders,” persone il cui mestiere è quello di trattare contratti petroliferi o di altre “commodities” (meterie prime in italiano).
Facciamo un esempio.Ammettiamo di comprare un contratto petrolifero impegnandosi, per esempio, a comprare 1000 barili (un tipico contratto) di petrolio a 60 dollari al barile fra sei mesi, ovvero per 60.000 dollari – questo si dice “andare lunghi”. Il trader può decidere di rivendere il suo contratto in qualsiasi momento, anche prima della scadenza. Se vede che il prezzo del petrolio è salito, per esempio, a 65 dollari al barile, può decidere di aver guadagnato abbastanza e rivendere il suo contratto guadagnandoci 5000 dollari. Il contratto può essere comprato da un altro trader che era “andato corto,” impegnandosi a vendere allo stesso prezzo e che ha deciso di evitare perdite ancora maggiori “chiudendo la posizione”, ovvero acquistando un contratto di acquisto per far pari con quello di vendita in suo possesso. Oppure potrebbe essere comprato da qualcuno che pensa che il prezzo del petrolio salirà ancora di più. Compratore e venditore, tuttavia, non si conoscono e non si vedono neanche, è la borsa che gestisce lo scambio.
Tutto chiaro? per nulla! E' come contrattare col fruttivendolo il prezzo di un chilo di mele, ma non per lo stesso giorno della contrattazione ma per un giorno a venire, le mele però non ci sono ancora! Altro che signoraggio http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=3968631929601000732#editor/target=post;postID=5373412405708674855
Sembra roba da manicomio, infatti lo è, per rendersene conto basta osservare cosa avviene ogni giorno all'interno della Borsa di New York.


La guerra che si sta combattendo su tutto il paneta impiega una nuova arma: il denaro.
Il sistema finanziario mondiale ha iniziato a collassare ed ha i giorni contati, pochi anni forse anche meno.
Sappiamo che in questo nostro tempo alcune situazioni evolvono a velocità imprevedibile, a volte basta una scintilla per innescare una catastrofe, è il caso di Lehman Brothers società finanziaria americana con un debito di 639 miliardi, la cui procedura fallimentare ha generato una crisi mondiale senza precedenti.
L'economia momdiale, basata sul denaro, da tempo non segue alcuna logica: il dollaro è la moneta di riferimento nonostante il più grande debito sia quello americano, mentre quella della Cina, la più grande economia mondiale, è valutata dieci volte meno del dollaro.
Fingere di ignorare tutto ciò, tirando avanti finchè dura, ricorda molto da vicino il comportamento dello struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia convinto che ciò che non vuol vedere non esista. Purtroppo è impossibile metterci una pezza, è come la reazione a catena nucleare che una volta innescata non si riesce più a fermare.
Cosa possiamo fare? i credenti possono pregare, tutti gli altri aspettare.



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