8 dicembre 2013

L'UNIONE EUROPEA ALIMENTA, GIORNO PER GIORNO, IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO. VI DICO COME.

Quanto ha pagato finora il nostro Paese per sanzioni UE? Non è dato saperlo, non esistono stime ufficiali a riguardo. Secondo alcuni dati, però, stiamo parlando di una cifra colossale: circa 3,5 miliardi di euro.
La multa minima stabilita per l’Italia, in caso di condanna, è di quasi dieci milioni di euro, mentre la mora può oscillare dai 22 mila ai 700 mila euro al giorno per ritardato pagamento, ci è stato riservato questo trattamento speciale come Stato fondatore dell'Unione.
E' una emorragia di denaro italiano senza uguali, altro che debito pubblico!
Sono ben 99 le procedure aperte dall’Unione Europea contro il nostro Paese, anche su galline, pallanuoto, coltura di Oryza Sativa (riso), ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori, protezione degli uccelli selvatici, vaccinazione contro la febbre catarrale degli ovini, condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo in Italia, sicurezza degli organi umani destinati ai trapianti, qualità delle acque balneabili, mancato trasferimento di risorse proprie conseguenti all’importazione di banane, affidamento dei servizi di intercettazione telefonica, ausiliari tecnici amministrativi impiegati nella scuola pubblica, per l'ambiente ben 26 procedure aperte per discariche e smaltimento rifiuti, oltre 50.000 euro di multa per non avere eliminato tutti i bidet, ritenuti inutili dalla UE.
Per aver ’splafonato’ le quote latte imposte, in dieci anni l’UE ha sanzionato l’Italia per oltre 2,53 miliardi di euro. L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), ha usato in algoritmo sbagliato, lo ha sancito una sentenza del Tribunale di Roma. L’algoritmo Agea avrebbe alzato “limite massimo di età passiva dell'animale da 120 mesi a 999 mesi (ossia 82 anni di età)”, e calcolato su quello la produzione. Ma, come è facile dedurre, una mucca non può produrre latte fino a quell’età.
L'elenco è lungo e mi fermo qui. Ci hanno spiegato come stanno le cose: l'Unione Europea è stata la nostra salvezza e non si tocca! Ma la verità, quella che non ci dicono, è altra.
Siamo un popolo di autolesionisti inconsapevoli, volutamente male informati dai giornalisti (la casta dei giornalisti italiani è protetta e ben foraggiata per non dare certe notizie, contributi nazionali all’editoria: 150 milioni nel 2010), in più, i rappresentanti politici italiani si sono dimostrati indegni del mandato assegnato.
Intanto che noi stiamo qui a parlare di Berlusconi, di Grillo, delle primarie del Pd, dell'incostituzionalità del porcellum, l'Unione Europea ci applica sanzioni assurde che alimentano continuamente il debito pubblico italiano, il "Patto di Stabilità" ci costringe alla decrescita e ce la fa pagare a lacrime e sangue.
L'allora Presidente della Commissione, Romano Prodi, definì il Patto di stabilità "inattuabile" per la sua rigidità.
La  Corte di Giustizia Europea nel 2004, stabilì che la PDE richiamata dal Patto non è obbligatoria.
Nel 2003 e 2004 Germania e Francia sforano il fatidico 3% del patto, senza che avvenga alcun disastro, se oggi fosse l'Italia a sforarlo, predicono disastri, ma non spiegano perché.
E' possibile che tutti ci stiano imbrogliando: governo e politici italiani, media, UE, BCE, FMI,
se così fosse, perché lo fanno, cosa sta realmente accadendo?

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