12 gennaio 2014

UNIVERSO INFINITO O INFINITI UNIVERSI ?

Lo spazio cosmico è gelido, la sua temperatura media, lontano da stelle che emanano calore, è prossima allo zero assoluto, all'incirca -270 gradi. Oltre a contenere stelle e galassie, ciò che rimane non è affatto "vuoto", è disseminato, in modo non omogeneo, da atomi di materia e polveri cosmiche generate dall'esplosione di stelle giunte a fine vita, le cosiddette nove e supernove. Atomi e polveri cosmiche, in alcune aree dello spazio, sono quindi molto rarefatte, in altre sono più condensate; tali materiali si muovono in varie direzioni e talvolta tendono ad addensarsi dando così origine a nuove stelle in tempi lunghissimi dell'ordine di milioni di anni. Lo spazio quindi, assieme a tutto ciò che contiene, è in costante "trasformazione", gli elementi che lo costituiscono si aggregano a formare le stelle che a fine vita si disgregano e consentono la nascita di nuovi astri.
Le stelle generano quantità enormi di energia che irradiano nello spazio; affinchè il "sistema" stia in equilibrio, per le leggi della fisica massa ed energia dovrebbero equivalersi; si è osservato che nell'universo conosciuto la materia è quantitativamente inferiore all'energia, molti studiosi ipotizzano che la massa mancante scompaia nei "buchi neri", simili ad enormi vortici che attirano materia, anche in grande quantità, che in essi pare scomparire; da qui l'ipotesi che non potendo i buchi neri contenere quantità enormi di materia e che questa non possa scomparire, è immaginabile che si possa "trasferire" in altro spazio-tempo, creando così universi paralleli. In altre parole i buchi neri sarebbero "finestre" attraverso le quali la materia riescce a trasferirsi in altri tempi e luoghi.
Per avere una idea approssimativa di come è composto l'universo osservato dall'uomo, partiamo dal numero di stelle di cui è composta la nostra galassia, la Via Lattea, sono all'incirca 200 miliardi di stelle.
Le galassie si raggruppano in "ammassi" di galassie, che a loro volta formano "super ammassi".
Le galassie sono oggetti dalle vastissime dimensioni, che variano dalle più piccole galassie nane, contenenti poche decine di milioni di stelle, sino alle più imponenti galassie giganti, che arrivano a contare al loro interno anche mille miliardi di stelle, tutte orbitanti attorno ad un comune centro di massa e tutte in moto di allontanamento da quello stesso punto.
Il modello cosmologico riguardante lo sviluppo e l'espansione dell'universo, predominante nella comunità scientifica, è il Big Beng, ovvero l'esplosione primordiale da cui si ipotizza si sia generato lo spazio-tempo, la materia e l'energia. Tale teoria però potrebbe vacillare, a meno che non si osservi che il centro dell'universo è vuoto, essendosi da esso allontanata tutta la materia esplosa all'origine, verso l'esterno; più verosimile è l'altra teoria che immagina l'opposto di un buco nero (o uscita) situata al centro dell'universo, dalla quale fuoriescono continuamente materia ed energia, ciò spiegherebbe dove va a finire tutto quanto scompare nei buchi neri, dando forza alla teoria degli universi paralleli ed alla ipotesi che l'intero universo sia in "continua trasformazione". Quindi, è certo che nelle galassie ci sono parecchi i buchi neri dentro i quali scompare la materia, l'ipotesi è che "l'uscita" di tali buchi neri potrebbe trovarsi al centro di ogni universo e che esistano quindi più universi, sarebbe quindi un passaggio continuo di materia ed energia da un universo all'altro, all'infinito.
Con i potenti strumenti di osservazione messi a punto dall'uomo, si riesce a percepire la presenza di astri a circa 300 milioni di anni luce, tenendo in debito conto che la luce viaggia a 300.000 chilometri al secondo. Ciò vuol dire che di una galassia lontanissima vediamo la luce da essa generata 300 milioni di anni (luce) fa, in questo enorme lasso di tempo quella galassia potrebbe non esitere più, ovvero l'uomo osserva un universo fossile, osserva la luce di oggetti cosmici, come stelle e galassie, che potrebbero essere scomparsi da moltissimi anni.
L'universo appare immenso, sconfinato, ma è probabile che sia l'uomo ad essere microscopico, infatti, per l'estremo macro la misura è in anni luce, quello micro è sicuramente più vicino alla dimensione umana.
La trasformazione, ovvero la legge universale che impera nel cosmo, in piccolo è osservabile anche sulla nostra Terra, un esempio sono i semi, che piantati nel terreno e grazie all'umidità, trasformano gli elementi inorganici presenti nel terreno in altri organici e commestibili, come frutti, cereali ed ortaggi. Questo esempio spiega l'affascinante e meravigliosa "Natura"; capace di trasformare materia inorganica in organica e viceversa, mediante un processo naturale che appare di una semplicità disarmante, per l'appunto i semi.

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