9 marzo 2014

PANSPERMIA, COS'E' ?

Da Wikipedia:
<< La panspermia è una teoria che suggerisce che i semi della vita (in senso ovviamente figurato) siano sparsi per l'Universo, e che la vita sulla Terra sia iniziata con l'arrivo di detti semi e il loro sviluppo. È implicito quindi che ciò possa accadere anche su molti altri pianeti. Per estensione, semi si potrebbero considerare anche semplici molecole organiche.
La teoria ha le sue origini nelle idee di Anassagora, un filosofo greco, si è rivitalizzata a partire dall'Ottocento con Lord Kelvin, con il fisico Hermann von Helmholtz e, nei primi decenni del Novecento, con il chimico e premio Nobel svedese Svante Arrhenius, mentre nell'ultimo quarto del XX secolo il testimone è passato agli astronomi Fred Hoyle e Chandra Wickramasinghe.
Esistono alcune evidenze che suggeriscono che i batteri possono sopravvivere per lunghi periodi di tempo anche nello spazio profondo (e potrebbero quindi essere il meccanismo della panspermia). Studi recenti condotti in India hanno trovato batteri nell'atmosfera terrestre ad altezze maggiori di 40 km, dove il loro mescolamento con gli strati più bassi dell'atmosfera è improbabile. Batteri Streptococco mitus, che sono stati portati accidentalmente sulla Luna dalla sonda spaziale Surveyor 3 nel 1967, hanno potuto essere facilmente rinviviti dopo essere stati portati di nuovo sulla Terra, dopo 31 mesi.
Una conseguenza della panspermia è che la vita, in tutto l'Universo, dovrebbe avere una biochimica sorprendentemente simile, perché deriverebbe dagli stessi organismi ancestrali. Perciò che i batteri ad alta quota abbiano una biochimica molto simile a quelli terrestri non prova né l'una né l'altra ipotesi. Questa conseguenza non può essere verificata fino a che non verrà trovata la vita su un altro pianeta. >>

La famosa frase "Nulla si crea nulla si distrugge, ma tutto si trasforma", si riferisce alla Legge di Lavoisier, potrebbe applicarsi a tutto il contenuto dell'universo. Abbiamo osservato che la "perpetuazione dell'universo" è realizzata dalla "continua trasformazione". Molte stelle, alla fine del loro percorso di esistenza esplodono, diffondendo nello spazio gli atomi e le molecole di cui sono costituite, la loro esplosione coinvolge anche tutti i pianeti del loro sistema, compresi i relativi atomi e molecole. Tutto quanto è contenuto nello spazio interstellare, in tempi estremamente lunghi per l'uomo, tende quindi a riaggregarsi, formando nuovi astri. Ne deriva che la teoria della panspermia assume un significato tutt'altro che fantasioso. Se quella teoria fosse giusta, quali sarebbero gli spermatozoi? Le comete! Esse sono infinitesimi pezzetti di astri che vagano nell'universo, fino a quando sul loro cammino non incontrano una stella o un pianeta che li attrae con la sua forza di gravità e su di esso impattano. Gli scienziati astrologi hanno calcolato che circa la metà dell'acqua presente oggi sulla Terra è stata "portata" dalle comete, impattate nel lontano passato.

Ricapitolando: tutto ciò che l'universo contiene si trasforma e si perpetua all'infinito, configurando un immaginario percorso sferico perfettamente chiuso su se stesso. Qualcuno si chiederà: perché sferico e non circolare? La risposta è ovvia: l'universo è "almeno" tridimensionale, tutto ciò che contiene tende a compattarsi e dopo a disgregarsi, il moto rotatorio e la forma sferoide sono spesso presenti, con una ulteriore considerazione affatto marginale, in esso materia ed energia possono unicamente coesistere e trasformarsi una nell'altra.
Accade che uno o più astri possano fuoriuscire dalla galassia alla quale appartengono, entrando dentro una diversa galassia, questo evento non ha una propria denominazione, tuttavia e più in generale, potrebbe rientrare nella teoria della panspermia.
La Panspermia coinvolgerebbe quindi l'intero Universo.








Commenti:
Siamo polvere di stelle.
 
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