9 aprile 2014

Evoluzione del pianeta Terra dopo la nascita del sitema solare.

Il solo conoscere alcune fasi dell'evoluzione del nostro meraviglioso pianeta Terra, affascina un po' tutti noi.
Quando si formò il sistema solare con tutti i suoi pianeti, tutta la superficie della Terrà era un enorme vulcano attivo. Nel corso dei successivi millenni, il graduale raffreddamento della crosta terrestre, liberò nello spazio attorno al pianeta, vapor d'acqua, che formò nel cielo un gigantesco sistema nuvoloso che avvolse il pianeta.  Cominciò la pioggia, che durò molti millenni fino a creare l'acqua dei fiumi, degli oceani e dei mari. Quell'acqua è solo la metà circa di tutta quella presente oggi sul pianeta, l'altra metà la portarono le innumerevoli comete che per tanti millenni caddero sulla terra. L'acqua delle comete portò i semi della vita marina e terrestre. Dentro l'acqua marina si formò prima il plancton ed al suo interno le diatomee, che sono organismi in grado di sintetizzare sostanza organica a partire dalle sostanze inorganiche disciolte, utilizzando la radiazione solare come fonte di energia, nacque così il fitoplancton, che si trova alla base della catena alimentare nella stragrande maggioranza degli ecosistemi acquatici. Il fitoplancton produce inoltre circa la metà dell'ossigeno totale prodotto dagli organismi vegetali della Terra. Sulle terre emerse, ormai sufficientemente raffreddate, comparve la prima vegetazione e dopo fu la volta dei primi antenati degli animali presenti oggi. Tuttavia, il processo di raffreddamento planetario, non è costantemente progressivo e tanto meno unidirezionale; a partire da circa 2,7 miliardi di anni, la Terra ha subito ben 5 glaciazioni, intervallate da periodi più caldi di interglaciazione, l'ultimo periodo di glaciazione è terminato circa 10.000 anni a.c. Le cause che determinano le glaciazioni non sono certe ma probabili, ne vengono indicate 4: •la composizione dell'atmosfera, ed in particolare la quantità di biossido di carbonio (CO2) e metano (CH4), che sono con il vapore acqueo i principali gas serra; •i cambiamenti dell'orbita terrestre intorno al Sole (i cosiddetti  moti millenari della Terra) e dell'orbita del Sole intorno la Via Lattea; •la disposizione dei continenti sulla superficie terrestre; •le macchie solari, il cui numero influenza la temperatura terrestre. L'orbita della Terra non ha una grande importanza come fattore scatenante di una glaciazione, ma sembra influenzare molto il susseguirsi dei periodi glaciali e interglaciali all'interno dell'attuale glaciazione. L'uomo potrebbe essere il responsabile unicamente della prima ipotesi, ammesso e non concesso che prima di 2,7 miliardi di anni esistessero condizioni adatte a sostenerne la vita umana e che questa possa essere ciclica, le tre ipotesi successive escludono totalmente il possibile intervento umano. Il mondo dei dinosauri, che da sempre affascina l'uomo, iniziò 225 milioni d'anni fa e terminò 65 milioni d'anni fa. Più che le ipotesi sulle cause che determinarono la loro scomparsa, trovo oltremodo interessante che dopo l'era dei dinosauri, che dominarono la Terra per 160 milioni d'anni, i mammiferi poterono in seguito prendere il loro posto nella nicchia ecologica lasciata libera. Tra i dinosauri e l'uomo, non c'è stata evoluzione interdipendente o interazione ecologica, essendo comparso l'uno dopo la scomparsa degli altri. Si potrebbe quindi ipotizzare la progressione di varie specie animali compatibili con l'ecosistema, indipendenti una dall'altra e vissute in periodi diversi della vita del pianeta. Identica ipotesi potrebbe essere fatta per qualunque pianeta sul quale impattano le comete sparse per l'intero universo, è esattamente questa l'affascinante ipotesi della Panspermia. Riporto quindi seguito ed integralmente il pensiero di Hermann Ludwig Ferdinand von Helmholtz (Potsdam, 31 agosto 1821 – Berlino-Charlottenburg, 8 settembre 1894), medico, fisiologo e fisico tedesco: « Una volta che tutti i nostri tentativi di ottenere materia vivente da materia inanimata risultino vani, a me pare rientri in una procedura scientifica pienamente corretta il domandarsi se la vita abbia in realtà mai avuto un'origine, se non sia vecchia quanto la materia stessa, e se le spore non possano essere state trasportate da un pianeta all'altro ed abbiano attecchito laddove abbiano trovato terreno fertile. » Questa ipotesi avvalorerebbe l'altra, secondo la quale nulla è immutabile e l'esistenza stessa dell'universo sarebbe unicamente possibile se quest'ultimo fosse in continua trasformazione, come in effetti avviene.

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