15 aprile 2014

L'uomo non è eterno, gli atomi che compongono il nostro corpo lo sono.


Ogni atomo del corpo umano viene da una stella che è esplosa, spargendo nello spazio tutti gli elementi di cui è composta.
Gli atomi sparsi per il cosmo si aggregano a formare oggetti cosmici, sempre uguali e sempre diversi, secondo le condizioni ambientali e le peculiarità e quantità di sostanze presenti nelle aggregazioni. Talvolta, su un oggetto cosmico, si creano le condizioni ambientali adatte alla nascita, aggregazione e sviluppo di sostanza biologica elementare che chiamiamo vita. Le interazioni sostanza-ambiente ambiente-sostanza operano anche la trasformazione reciproca tra sostanza inerte e biologica, l'energia è il catalizzatore, l'ambiente è l'elemento che crea diversità, il tempo è l'altro elemento che interviene, ma non è significativo, perchè il tempo è infinito. Nasce così la vita nelle sue varie forme e dimensioni, essa si evolve adattandosi all'ambiente, lo trasforma a suo uso e consumo, ma viene contemporaneamente trasformata dall'ambiente stesso al quale si adatta. Le combinazioni, sia di materia inerte che biologica, sono tante quante sono le dimensioni dell'universo, ovvero infinite. La legge universale della "continua trasformazione" segue lo schema: nascita> sviluppo> morte finalizzata alla rinascita, è un circolo chiuso e ripetitivo, che si forma e si disfa per riformarsi e che si perpetua all'infinito. Le particelle che formano la materia sono eterne perchè si trasformano in altre e si combinano. Così come l'infinito al quale apparteniamo, siamo eterni perchè inconsumabili, la forma varia, la sostanza no. L'idea di dover morire non piace a nessuno, perché? Oltre alla certezza di dover morire ne abbiamo soltanto un altra: che siamo vivi. "Cogito ergo sum".

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