9 giugno 2015

PASSATO, PRESENTE, FUTURO.



Ho sempre immaginato che il termine infinito non debba essere necessariamente utilizzato per definire materia, energia e spaziotempo, ma possa applicarsi al concetto di "universo infinito", nel senso che possano esistere infiniti universi teorici, dei quali si realizza concretamente soltanto uno, quello osservato in un preciso istante (anche per soddisfare il principio di indeterminazione di Heisenberg); questo implicherebbe l'esistenza di infiniti universi teorici meno uno, quello osservato (che chiamerei passato), mentre tutti insieme, i rimanenti universi contribuiscono a determinare ciò che comunemente indichiamo come futuro.
Credo che ogni nostra precisa scelta, tra quelle infinite possibili, anche se riusciamo a percepirne soltanto poche, non sia casuale. A determinare ogni nostra scelta, contribuiscono tutti i nostri avi che hanno determinato le precise connessioni delle singole mappe neurali e le esperienze vissute fino a quell'istante, però anche atti e pensieri del nostro prossimo hanno il loro peso negli eventi futuri.
In altre parole ciascuno di noi è la risultante di un universo estremamente complesso, dove di individuale rimane ben poco, forse le emozioni personali, ma non ne sarei tanto sicuro, forse la consapevolezza di esistere, ma questo non rende di certo unici.
Il nostro futuro quotidiano, penso non sia altro che l'insieme di infinite possibilità, derivanti da eventi passati, delle quali se ne realizzerà solamente una, che chiameremo presente, ovvero quella unica risultante da una precisa scelta dettata dalla consapevolezza di poterla fare, quella scelta sarà unica ed irripetibile.

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