9 settembre 2015

EUROPA E MIGRANTI.

Già l'inverno scorso era stato esattamente previsto che, questa estate, l'esodo dei migranti verso l'Europa avrebbe assunto una tale pressione da non poter più consentire agli Stati Europei di continuare a fare lo scarica barile. E' realmente successo ed è solamente la fase iniziale. L'apertura dell'accoglienza, da parte di quasi tutti gli Stati Europei verso i profughi, comporterà il costante aumento anche di clandestini (così fino ad oggi vengono considerarti e quindi espulsi), quando avranno raggiunto un numero significativo, non potranno più essere considerati tali, sarà impossibile sia identificarli che rimpatriarli tutti. Parte degli abitanti dell'Africa e del Medio Oriente continuerà a trasferirsi sul suolo europeo, sconvolgendo completamente l'organizzazione politico-sociale dell'Europa. Tale gigantesco esodo potrà risolversi unicamente con la scomparsa, o significativa riduzione, delle cause che lo hanno prodotto; c'è però una linea rossa di non ritorno, che si configurerà nel momento in cui l'esodo assumerà proporzioni tali da non permettere più a nessuno di applicare correttivi o soluzioni di continuità. Forse, si potrebbero ancora eliminare le cause che producono l'esodo di rifugiati e clandestini, quanto meno ridimensionare il fenomeno, ma occorrerebbe smetterla di fornire (vendere) armi a chicchessia e di sfruttare interi popoli fino alla miseria, con successivo abbandono al loro infausto destino. Il "forse" è d'obbligo, per ottenere risultati servono tempi lunghi, di tempo ne è rimasto davvero poco, probabilmente è già ora insufficiente.

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