28 ottobre 2015

C'è un buco nero all'origine del nostro universo ?





Tale ipotesi appare per nulla pellegrina, è difficile immaginare la singolarità del Big Bang nata dal nulla.
<< Gli astronomi ritengono che anche la nostra Galassia contenga al suo centro un buco nero supermassiccio, in direzione della radiosorgente Sagittarius A*, a 26.000 anni luce dal sistema solare.
La stella S2 segue un'orbita ellittica con un periodo di 15,56 ± 0,35 anni ad una distanza media di 134,6 UA (17 ore-luce). Dal moto di S2, la massa dell'oggetto viene stimata in 4,1 milioni di masse solari. Il raggio dell'oggetto centrale deve ovviamente essere inferiore a 17 ore luce, altrimenti S2 entrerebbe in collisione o ne verrebbe lacerata dalle forze di marea. Misure recenti indicano che il raggio dell'oggetto non sia superiore a 6,25 ore luce, cioè all'incirca l'orbita di Urano.
Solo un buco nero ha una densità sufficiente per stivare 4,1 milioni di masse solari in un tale volume di spazio. L'Istituto Max Planck di fisica extraterrestre e l'UCLA Galactic Center Group hanno fornito la più forte evidenza che Sagittarius A* sia la sede di un buco nero supermassiccio, basandosi sui dati dell'ESO e dei telescopi Keck. La massa calcolata risulta appunto di 4,1 milioni di masse solari, pari a circa 8,2 × 1036 kg.
 I risultati, pubblicati su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (MNRAS), suggeriscono che i buchi neri supermassicci esibiscono fasci di radiazione X quando la loro corona che li circonda, costituita da particelle estremamente energetiche, viene espulsa dal buco nero. >>
Dalle osservazioni e conseguenti considerazioni fatte dagli scienziati circa i buchi neri supermassivi, si potrebbe dedurre che, nel corso della loro evoluzione, possano esistere due diversi "momenti critici" rispetto alla massa.
Al raggiungimento della prima quantità di massa critica, con conseguente aumento dell'enorme forza gravitazionale generata, il nucleo attrarrebbe violentemente  il disco di accrescimento e, successivamente, espellererebbe violentemante verso l'esterno la corona, come si evince dalla gigantesca emissione di radiazione X  osservata; analogamente a ciò che avviene in seguito alla caduta di un oggetto dentro l'acqua, che si richiude sull'oggetto stesso schizzando verso l'esterno.
La seconda quantità di massa critica, una volta raggiunta, potrebbe generare l'esplosione del buco nero supermassivo, potrebbe essere accaduto quando si è generato il Big Bang.
Gli anzidetti 2 fenomeni concorderebbero con l'ipotesi di "continua trasformazione" di materia-energia che genera spazio-tempo, l'ipotesi che sta alla base del "concetto di esistenza", ovvero: per potere esistere deve esserci trasformazione continua.
Alcuni oggetti massivi presenti nello spazio, collassano e formano buchi neri, quelli supermassivi si accrescono attraendo dall'esterno materia ed energia fino ad esplodere creando nuovi universi (Big Bang), tale circolo virtuoso potrebbe perpetuarsi all'infinito.
A questo punto la domanda è: quanti universi potrebbero esistere?


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