5 ottobre 2015

Nell'universo, il macroscopico ha dimensioni impressionanti, mentre il microscopico è potente.

La prima volta che ho capito cosa è stato capace di provocare un neutrone in un materiale fissile (l'esplosione atomica), per prima cosa ho pensato a quanto fosse incongruente il fatto che una tra le più potenti forze che agiscono nell'universo, l'energia atomica, era dovuta ad una particella molto più minuscola dell'atomo, ma comunque capace di innescare l'effetto domino incontrollato, però in qualche modo controllabile dall'uomo: la fissione nucleare. 
Nella fusione atomica nucleare invece (i cui effetti sono osservabili nelle stelle), gli atomi vengono "naturalmente" compressi fino a reagire unendosi tra loro e generando più energia di quanta ne richieda il processo di compressione: l'energia atomica da fusione.
La seconda considerazione fu che la rottura dell'equilibrio statico della struttura naturale di alcuni atomi, prodotta anche artificialmente, riesce a scatenare forze di incommensurabile potenza: gli equilibri naturali non gradiscono manipolazioni ne intromissioni (forse perchè equilibrio e a continua trasformazione, sono i cardini e la condizione di esistenza dell'universo).
La terza considerazione, conseguente, era connessa ai rischi che si corrono manipolando materia o energia al fine di provocare eventi esplosivi, per fortuna la teoria è stata anche in grado di definire, prima ed esattamente, le procedure di controllo da adottare nel corso delle manipolazioni.


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