26 febbraio 2016

SALVO ERRORI OD OMISSIONI.

“Nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma”. Questo aforisma fu detto da Antoine-Laurent de Lavoisier  e così pare che avvenga realmente in natura.
La maggior parte delle molecole delle cellule dell’organismo umano si “rinnovano” in continuazione e sono soggette a mutazioni.
Rientrano nel “rinnovamento” delle cellule i processi di “replicazione”, della “ricombinazione”, della “riparazione” del DNA, che sono soggetti ad errori.
La replicazione (o duplicazione) è il meccanismo molecolare attraverso cui viene prodotta una copia del DNA cellulare. Ogni volta che una cellula si divide, l'intero genoma deve essere duplicato per poter essere trasmesso alla progenie, la duplicazione avviene  tramite il processo denominato mitosi o meiosi.
L’intero “meccanismo” potrebbe essere paragonato ad un Compact Disc: il CD. Come accade nell'universo, il CD, per continuare ad esistere deve necessariamente auto-copiarsi perché la sua vita è piuttosto breve; ogni copia sarà identica al CD originale dal quale è stata copiata. Durante il processo di copia possono intervenire degli errori, tali errori vengono corretti da un meccanismo di “riparazione” che non è esente da errori. Le “copie” imperfette continueranno a replicarsi, con l’identico contenuto del CD originale e quello intervenuto durante il processo di copiatura: le mutazioni !
Nell'uomo, le mutazioni geniche portano alla formazione di nuove forme geniche. Si parla di mutazioni cromosomiche o anomalie cromosomiche quando è la struttura di uno o più cromosomi ad essere alterata. Mutazioni genetiche possono essere inserite anche da particolari processi di riparazione del DNA. Può capitare infatti che determinati danni del DNA non siamo riconosciuti e riparati da nessun “macchinario” preposto a questo compito.
Se le mutazioni avvengono in una cellula somatica queste, assieme ai relativi effetti, saranno presenti in tutte le cellule da essa derivate per mitosi (una cellula si divide in due cellule figlie); alcune di queste mutazioni possono rendere le cellule maligne e provocare il cancro, e sono responsabili di alcune malformazioni congenite. Se le mutazioni sono presenti nelle cellule delle linee germinali o nei gameti sono ereditate dalle generazioni successive e possono eventualmente provocare malattie genetiche ereditarie.
Le mutazioni spontanee, sono mutazioni provocate da fattori chimici endogeni e da errori nei processi che si attuano sul materiale genetico; la definizione di mutazione spontanea è di mutazione che avviene in assenza di agenti mutageni noti. Non sono molto frequenti, ma sono comunque inevitabili, vista la intrinseca imperfezione di ogni meccanismo molecolare.
Le mutazioni possono quindi avvenire per fattori intrinseci alle cellule oppure per fattori esterni ad esse: i fattori ambientali. I mutageni fisici sono soprattutto radiazioni ionizzanti (raggi X, raggi Gamma) e non ionizzanti (raggi UV); gli agenti chimici sono molto numerosi e appartengono a diverse classi di composti. Oltre che per la natura i mutageni differiscono anche per spettro mutazionale, ovvero per il tipo (o i tipi) di mutazione che possono provocare. Spesso una stessa conseguenza può essere causata da mutageni diversi (anche per natura), anche se generalmente i meccanismi con cui essi hanno agito sono profondamente diversi.
Tutto ciò che è umano è soggetto ad errori od imperfezioni, quindi, l’estensore di quanto qui è stato scritto, deve necessariamente aggiungere: salvo errori od omissioni.
Andrea Arena 26 Febbraio 2016


22 febbraio 2016

Blog di Andrea Arena.Seguimi su Facebook https://www.facebook.com/groups/741399419319133/: CHI DEPRIME IL S.I.

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21 febbraio 2016

Blog di Andrea Arena.Seguimi su Facebook https://www.facebook.com/groups/741399419319133/: La "creazione" � argomento spinosissimo e sempre attuale, pi� della crisi dell'Eurozona, delle migrazioni, delle guerre in Medio Oriente e dell'eterno conflitto tra America e Russia.

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La "creazione" è argomento spinosissimo e sempre attuale, più della crisi dell'Eurozona, delle migrazioni, delle guerre in Medio Oriente e dell'eterno conflitto tra America e Russia.






La premessa:
La "logica" consente di spiegare fatti con argomentazioni coerenti e razionali, in altre parole: inoppugnabili.
Un esempio: se decidessi di non mangiare più e di non bere, morirei per inedia e per sete, ciò è logico ed inoppugnabile.
L'argomento:
A fil di logica, quando si sostiene l'esistenza di un creatore, è implicito che tutto ciò che esiste è per un suo preciso atto di volontà, nulla può essere considerato casuale; la "casualità" è esattamente opposta alla "creazione". Nella apparente logica della creazione, il "caso" non potrebbe esistere, sarebbe "al di fuori" della volontà del creatore, dovendo quindi necessariamente sostenere il contrario della casualità: la creazione, tutto ciò che accade, è accaduto ed accadrà è stato voluto. Ne deriva che le varie sfaccettature del comportamento umano, talvolta feroce ed autodistruttivo, sono state volute, fermo restando l'autodeterminazione, ovvero la libertà di scelta: posso decidere di non mangiare e morire di inedia. Considerando quindi reale la capacità umana di autodeterminazione, osservo che accadono fatti indipendenti dalla volontà sia individuale che collettiva. Intendo riferirmi alle malattie gravi che colpiscono tanti bambini piccoli, accompagnate da indicibili sofferenze ed il cui esito è mortale. La stessa nascita, che può avvenire tanto in luoghi ove esiste benessere, come in altri poverissimi e che spesso portano alla morte, non avviene per scelta ed è indipendente dall'autodeterminazione, volendo imputare al caso le malattie dei bimbi piccoli ed il luogo di nascita, per quanto scritto prima, ovvero che il caso non esiste, sarebbe come voler negare il concetto stesso di creatore, ciò che accade è stato quindi voluto in origine. Tutto ciò è insostenibile, illogico, potrebbe essere accettato unicamente nel caso si volesse definire il creatore: bene e male insieme, ma così non è, si sostiene che il creatore sia unicamente bene.
Decidendo di essere ancora più logici e precisi: non si può negare che l'uomo abbia mai visto nulla che possa definirsi creazione, soltanto trasformazioni, quindi il termine creare è stato totalmente inventato, fino a prova contraria è un termine di pura fantasia.
Non è per nulla casuale che alla base di tutte le religioni animiste compaia il termine creare: quando Dio creò il mondo; dopo aver creato l'universo Dio creò l'uomo; tutte le cose sono state create da Dio, ecc.
In sintesi, non può essere considerato reale un ipotetico evento basato su un termine di pura fantasia: creare. La logica non è acqua, la fede è un grande dono ma non è verità.
Non mi piace affatto pensare di dover morire, sarei ben felice se esistesse realmente l'anima immortale, ma di essa non esiste prova alcuna, così come non esiste prova oggettiva dell'esistenza di un creatore. Su come stiano realmente le cose, per me esiste quindi un'unica verità: non lo sappiamo !!!
Però la fantasia umana è quasi infinita, l'uomo meno sa e più è capace di inventarsi di tutto.

16 febbraio 2016

LA DIFFRAZIONE.

In fisica la diffrazione è un fenomeno associato alla deviazione della traiettoria di propagazione delle onde quando queste incontrano un ostacolo sul loro cammino.
È tipica di ogni genere di onda, come il suono, le onde sulla superficie dell'acqua o le onde elettromagnetiche come la luce o le onde radio.
La rappresentazione visiva di tale fenomeno si  può rilevare osservando le 2 foto che mostrano: la prima foto le onde della superficie dell’acqua (ad andamento diverso dai due lati del muro), la seconda il disegno della loro diffrazione, conseguente alla presenza del muro interrotto al centro e dal quale le onde passano. 

Le tracce incise sulla superficie di un CD o di un DVD agiscono come un reticolo di diffrazione, creando il familiare effetto arcobaleno (vedi foto); anche i piccoli ologrammi, ad esempio delle carte di credito, si basano sulla diffrazione.






Un po’ di storia:

Isaac Newton attribuì la causa del fenomeno a un incurvamento dei raggi luminosi (non osservando, come tutti gli Ottici Newtoniani, le frange all'interno dell'ombra di un capello). Il termine newtoniano che designa la diffrazione è inflexion. Thomas Young studiò la diffrazione come sovrapposizione tra la luce direttamente trasmessa oltre una apertura in uno schermo (o un ostacolo) e un'onda avente origine dal bordo dell'apertura o dell'ostacolo. Lo stesso Augustin-Jean Fresnel adottò inizialmente il modello di Thomas Young, ma alcune esperienze atte ad evidenziare variazioni della figura di diffrazione dai parametri caratteristici del bordo (natura, geometria del bordo) e una inversione rispetto alla posizione prevista delle frange scure nella regione esterna all'ombra di un capello, lo indussero ad un abbandono della teoria dell'onda di bordo (stabilita da A. Fresnel in modo del tutto indipendente da Thomas Young), a favore della teoria basata sul principio di Huygens, riuscendo soprattutto a fornire una descrizione del fenomeno dal punto di vista matematico.


La velocità "vera" non esiste.




Immagina di essere seduto su una poltrona del traghetto Tolone-Civitavecchia, di alzarti e camminare verso il bar, per prendere un'aranciata. Mentre cammini verso il bar, a che velocità ti stai muovendo? 
Ecco qualche possibile risposta: 
Il barista del traghetto ti vede muovere a circa 2 Km/h, che è la velocità a cui cammini sulla nave. 
Una barchetta ferma sull'acqua ti vede muovere a 32 Km/h, perché il traghetto sta viaggiando sull'acqua  a 30 Km/h, più 2 Km/h perche' cammini. 
Un ragazzo sulla costa che ti guarda con il cannocchiale ti vede andare ancora più veloce, perché in effetti c'è una grande corrente marina per cui anche l'acqua si sta muovendo assieme alla nave, trascinandola. 
Ma se ci ricordiamo che la terra si muove intorno al sole, bisogna dire che ti stai muovendo molto più veloce: a 10 Km al secondo. 
Ma non è finita: anche il sole si muove rispetto alla galassia, e molto velocemente ...e la galassia ... ? 
Insomma, a che velocità ti stai muovendo?
La risposta è il fatto che la domanda "a che velocità ti stai muovendo" non vuole dire proprio niente, a meno che non diciamo rispetto a cosa o a chi, vogliamo valutare la velocità. Insomma: ti stai muovendo: a 2Km/h rispetto al barista, a 32 Km/h rispetto alla barchetta, a 10Km/secondo rispetto al sole, e così via.




15 febbraio 2016

Sabato 13 Febbraio 2016

Il matrimonio di Antonio.















9 febbraio 2016

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Motori, spazio, tempo, l’uomo.



Per i motori alimentati a combustibile il rendimento reale si attesta sul 25% per un Diesel, per un motore a benzina sotto il 15%.
Fatta 100 la capacità energetica del combustibile, il motore ne restituisce soltanto una parte, ciò è dovuto in gran parte agli attriti meccanici interni ai motori.
Il rendimento del motore elettrico è invece elevato, precisamente fino al 90%.
I motori elettrici di grande potenza (trascinamento di grosse pompe ad esempio), possono raggiungere anche il 95% di rendimento.
I motori elettrici sfruttano l’elettromagnetismo, ovvero l’elettricità combinata con la forza del campo magnetico, l’attrito interno è molto basso, quasi tutte le parti in movimento non si toccano, quindi producono pochissimo attrito ed hanno un rendimento molto alto. E' utile ricordare la reversibilità dei motori elettrici, trasformano l'energia elettrica in meccanica e quella meccanica in elettrica.
Per questi tipi di motori, a scoppio o elettrici, il principio di funzionamento è completamente diverso e la differenza di rendimento è molto grande.







Tutto il precedente discorso serve a far considerare che i razzi mandati nello spazio sfruttano la propulsione a combustibile; rispetto alle distanze al di fuori del Sistema Solare, misurate in anni luce, sono veloci quanto una lumaca. Per poter esplorare o viaggiare nello spazio occorrono altri tipi di propulsione, basati su principi completamente diversi da quello attuale. Alcuni scienziati pensano di sfruttare la forza di gravità come mezzo di propulsione, a tal fine sono in corso diversi esperimenti; altri indagano la cosiddetta “energia oscura”, sanno che c’è perché ne vedono gli effetti, ma non sono ancora riusciti a vederla.
Gli scienziati dicono che le leggi della fisica non di possono bypassare, però, è quasi sempre successo che abbiano dovuto rimangiarsi: “questo non si può fare”.
Sempre a proposito del viaggiare nello spazio, vanno anche fatte altre considerazioni. Un mezzo spaziale al alta velocità, per non impattare sul corpo spaziale di destinazione deve decelerare fin quasi a fermarsi, deve quindi impiegare, per decelerare, lo stesso tempo che ha impiegato per accelerare. Anche la sua forma sarà completamente diversa da quella di un razzo, basta pensare a quali strane forme hanno assunto le sonde automatiche che girano oggi nello spazio, forme strane con braccia metalliche che sorreggono pannelli fotovoltaici che producono l’elettricità necessaria per alimentare la loro strumentazione.
Nello spazio non c’è aria, manca l’attrito, quindi la forma del mezzo spaziale non è affatto importante.
Altro ostacolo, che appare insormontabile, è rappresentato dalla presenza di piccole masse, anche di dimensioni centimetriche, presenti nel Sistema Solare, che si muovono a grande velocità e sono capaci di trapassare un veicolo spaziale. Nello spazio interstellare non sappiamo cosa ci sia, magari c’è di peggio.
Altro problema enorme è rappresentato dal muoversi a velocità prossime a quella della luce (300 mila Km. al secondo), sempre che ciò sia possibile, più ci si allontana dalla Terra e più si viaggia nel tempo, basterebbero pochi mesi di viaggio per spingersi avanti nel tempo di 500 anni rispetto al tempo terrestre.
Ci sono fin troppi ma e troppi se, l’importante è cominciare, l’uomo lo ha già fatto sin dalla scoperta del fuoco e della ruota, basta guardarsi intorno oggi !
Sin dalla sua comparsa sulla Terra, l’uomo ha imparato molto ed ha fatto tante scoperte, quasi nulla rispetto a ciò che ancora non sa.

Non dimentichiamo che l’universo è infinito, almeno fino a prova contraria, e che in un universo infinito tutto tende a infinito, anche le cose che ancora non si conoscono. 

7 febbraio 2016

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Marrobbio.


Il misterioso marrobbio è un stranissimo fenomeno marino che si manifesta vicino alla riva del mare, è poco conosciuto quanto pericoloso.
Wikipedia:  << In Italia è riscontrabile lungo le coste della Sicilia Occidentale (zona di Trapani), nella Sicilia Meridionale (isola di Lampedusa) ed anche a Malta. Nel fiume Màzaro, a volte l'acqua del fiume entra nella parte centrale ed esce contemporaneamente nei lati del letto del fiume (tant'è che gli arabi quando sbarcarono a Mazara del Vallo chiamarono il fiume il fiume posseduto), provocando seri danni alle imbarcazioni ormeggiate. >>
Alcuni malcapitati bagnanti, coinvolti direttamente, hanno descritto tale misterioso fenomeno come una fortissima corrente marina, nonostante il mare sembrasse calmo, quasi impossibile da contrastare nuotando. Fortunatamente nessuno, almeno per quanto ne sappiamo, ha perso la vita a causa del marrobbio; tutti i malcapitati sono stati salvati dai presenti, anche se le notizie sono frammentarie e confuse e non si capisce bene in quale modo siano stati salvati.
Persino la descrizione del fenomeno, data da Wikipedia, appare fumosa ed affatto comprensibile: “variazione del livello del mare, con movimenti anche di 150 centimetri”. Sembra la descrizione di un mini tsunami, che si verificherebbe in una ristrettissima area marina, una sorta di rigonfiamento dell’acqua di mare, una bolla d’acqua che affiora in superficie spinta in alto da una potentissima sorgente sottomarina, la cui comparsa è soltanto temporanea, fatto possibile ma incerto, è soltanto una ipotesi. Il marrobbio è un fenomeno stranissimo, non ancora del tutto spiegato in modo convincente.

5 febbraio 2016

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4 febbraio 2016

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C’è sempre fermento, con l’obiettivo di tentare una possibile unificazione a sinistra.



Io, 70 anni a sinistra e quasi tutti vissuti male ed in sofferenza.

Un possibile gruppo politico della sinistra, partirebbe già con uno svantaggio non da poco: il confronto .... che divide. Questo non accade ad altri. Nel PD, PDL, M5S ecc. uno decide e gli altri, da bravi gregari eseguono. Dal punto di vista della democrazia interna, il confronto neppure si pone, però, non sempre la democratica apertura che porta al dialogo, sfocia nel confronto costruttivo, spesso ci si incorna sul proprio punto di vista e ciò che in partenza era confronto, rischia di trasformarsi in scontro, se non addirittura in scissione. L'errore nasce all'origine e per un modo di porsi profondamente sbagliato: non si ascoltano altri punti di vista per poter modificare il proprio ma per affermarlo. Fino a che si continuerà a commettere questo stesso errore, che in realtà non è esclusivo delle sinistre, nessun soggetto politico riuscirà a rimanere coeso per il tempo necessario a produrre un reale cambiamento.


Si scrive "politica", ma si legge: voglio comandare io.

2 febbraio 2016

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La nonna Nunzia Puleo.

Una mia ava dal lato materno, tale Nunzia Puleo, era figlia di una facoltosa famiglia di Giardini (Giardini Naxos si trova vicino Taormina). Era cresciuta in collegio dalle suore ed aveva sposato un suo "socialmente pari", anche lui nativo di Giardini, grande giocatore di carte e nulla di più. Quel matrimonio, come tanti a quel tempo, era stato deciso delle due famiglie di lei e di lui. Prima che il marito sperperasse al gioco l’intero patrimonio avuto da lei in dote, prese gli ultimi soldi rimasti e, a dorso di cavallo e camminando sul bagnasciuga per non lasciare tracce, giunse in un paesino in riva al mare a 22 Km. ad Ovest di Messina: Acqualadrone, dove si fermò e dove sono nato tante decine di anni dopo. Tenuto conto che Giardini dista circa 60 Km da Messina, aveva messo una bella distanza tra lei ed il marito. Non era riuscita ad andare oltre, sia per la stanchezza che per il fatto che aspettava un bambino.  
Lì comprò una casa che adibì a locanda, ospitava con vitto ed alloggio i pescatori della costa ad Est ed Ovest del villaggio, costretti dal mare in tempesta a tirare in secco le barche in quel luogo. Pescavano lì, provenendo anche da lontano, per via di una secca al largo del villaggio che era molto pescosa.
Non si sa come, il marito venne a sapere dove si trovava la moglie fuggita di nascosto a lui, e si giocò a carte pure la casa che lei aveva comprato; a quel tempo non esisteva la divisione dei beni, quindi il marito poteva disporre anche dei beni della moglie.
Una mattina di una fredda giornata d’inverno, un uomo a cavallo bussò alla porta di Nunzia, era lì per reclamare la sua vincita a carte, la casa che aveva vinto al marito, la casa dove lei abitava.
In preda alla disperazione, Nunzia, col pancione perchè aspettava un bambino dal marito, infatti era già incinta prima di fuggire, si gettò per terra piangendo e chiedendo pietà per se e per il nascituro. L’uomo, che evidentemente non era cattivo, mosso da pietà, disse alla donna: sei una donna molto coraggiosa, alzati e vivi in pace, perché io adesso andrò via, non tornerò e non pretenderò nulla da te.
Nunzia era voluta bene e rispettata da tutti, crebbe suo figlio educandolo a dovere. Il figlio Antonio, diventato grande, si guadagnò il rispetto di tutto il villaggio e fu chiamato “padrantoni”. Costui armò una grande barca e divenne pescatore provetto, fu il padre della mia bisnonna materna. Quando maritò la figlia, la mia bisnonna, prima del matrimonio redasse un elenco dei beni datele in dote e la fece firmare al futuro genero; beni che, per ogni evenienza, sarebbero appartenuti comunque alla figlia, ma in seguito non ci fu bisogno di quell'elenco, quello fu infatti un buon matrimonio felice.
Ancora oggi, quando vado nel piccolo cimitero del luogo, metto un fiore sulla tomba di nonna Nunzia Puleo, che sono riuscito a rintracciare dopo lunghe peripezie, è stato difficile ma ci sono riuscito.

Nella foto: Taormina vista da Giardini Naxos. Foto di Pancrazio La Spina.



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Molte domande senza risposta, ma prima o poi le risposte arrivano.

Per quale motivo i dinosauri si estinsero?

Dov’è finita l’acqua di Marte?

A queste domande non è ancora possibile dare una risposta certa, tuttavia, negli ultimi anni si è aperto uno spiraglio che lascia intravvedere delle possibili risposte.

Grazie anche alle sonde automatiche, oggi del Sole conosciamo meglio le attività che ne interessano la superficie, come i flare, detti anche brillamenti solari, gigantesche esplosioni di materia coronale lanciata nello spazio alla velocità di milioni di km.
Oltre alle emissioni coronali si sono potuti osservare i super-brillamenti; l'energia rilasciata nel corso di tali eventi osservati è stata da 100 a 10 milioni di volte superiore al più grande getto coronale.  In astronomia, un super-brillamento è una violenta eruzione di materia che esplode dalla fotosfera di una stella, con un'energia equivalente a un milione di volte o più quella caratteristica dei comuni brillamenti solari, tanto potente da spazzare via, se casualmente diretta verso la Terra, atmosfera e oceani e con essi la vita stessa.
Tali eventi accadono realmente e sono già accaduti, anche se a distanza di migliaia o milioni di anni.

La Terra stessa potrebbe essere stata investita in passato da un super-brillamento che ha cancellato i dinosauri.

Un super-brillamento ancora più potente di quello che ha fatto estinguere i dinosauri, potrebbe aver colpito Marte e fatto sparire la sua acqua e forse non soltanto quella.


Ogni nuova scoperta fatta in Astronomia serve a far luce su un pezzetto di buio, perché lo spazio è buio, freddo e inospitale, nero come la pece, eppure è un immenso crogiolo di corpi incandescenti, materia, energia e vita in costante trasformazione. 





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