9 maggio 2016

EUROMIGRANTI.

Quello della migrazione verso l'Europa non è più un problema ma una tragedi umana senza precedenti e che appare senza soluzione, è perfettamente inutile girarci intorno. Nel seguito indicherò i precisi motivi di questa affermazione.
Le norme vigenti in Italia e nell’UE, prevedono l’obbligo di concedere asilo ai rifugiati, i quali però, in base alla Convenzione di Dublino, non possono lasciare il Paese che li ha accolti. Non possono raggiungere eventuali parenti residenti in altri Paesi europei, in nessun caso.
La prima cosa da fare è l’identificazione dei migranti; occorre distinguerli tra richiedenti asilo politico e semplici migranti. Il modo più semplice per identificarli è far sì che arrivino in Italia con i propri documenti attraverso i normali mezzi di trasporto, navi, aerei ecc; sapremmo così il paese d’origine e se classificarli come rifugiati.
Questo pone già un primo problema connesso: l’immancabile aumento dei flussi migratori; ma ne pone anche un secondo: i Paesi che attualmente stanno mettendo in atto i respingimenti se ne infischiano di fare distinzione tra richiedenti asilo, per i quali corre loro l’obbligo di accoglienza, e semplici migranti, li respingono tutti.
L’Italia potrebbe assegnare ai richiedenti asilo un permesso di soggiorno temporaneo sul territorio italiano. Premessa indispensabile a tale costruzione è l’ottenimento del consenso, da parte dell’UE, alla circolazione dei migranti provvisti di permesso temporaneo sul territorio dell’Unione, che attualmente manca.
Questo pone il terzo problema, se diversi paesi dell’unione non vogliono i migranti, troveranno comunque il modo per non accoglierli, rifiutando di riconoscere i permessi di soggiorno rilasciati in Italia. Il consenso alla circolazione verrebbe negato, se tale consenso non fosse unanime non potrebbe essere ovviamente applicato.
Potremmo aggirare il problema rilasciando a tutti gli immigrati che sbarcano nel nostro territorio il permesso di soggiorno regolare, come se già avessero un lavoro in Italia. Con questo permesso, nessun Paese UE potrebbe respingerli o limitarne la circolazione senza violare i Trattati, a meno di provare che i singoli permessi fossero invalidi. La prova di tale circostanza sarebbe tanto ardua quanto l’opera di identificazione che oggi incombe sull’Italia.
Questo pone il quarto problema: basterebbe dimostrare un solo caso di falso lavoro, ingigantito ad hoc, per dichiarare i permessi di soggiorno rilasciati in Italia, non attendibili e quindi disconoscerli tutti.
Il problema migranti non appare risolvibile, tutte le ipotesi possibili equivalgono a curare i sintomi di una malattia senza stroncare la causa che la produce. E le due cause che producono i flussi migratori: guerre e fame nel mondo, non consentono soluzione. Quello dei migranti rappresenta la prima vera gigantesca crisi euro afro medio orientale, non è più un problema ma un disastro, i pannicelli caldi messi in atto dall’UE non serviranno a risolverlo.
Non è vero che tale dramma competa unicamente all'Europa, è un dramma che, prima o poi, coinvolgerà tutto il genere umano. Naturalmente Usa, Russia, Cina, India ecc. stanno a guardare, ciò che fanno, o meglio che non fanno, non è umano: non possono chiamarsi fuori, non per sempre!

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