14 settembre 2016

Due post su di una unica pagina.


(1)
Quella governativa dell’accoglienza ai migranti la vedo essenzialmente come una scelta politica. Fino a quando gli “accoglienti” supereranno di molto i “non accoglienti”, il Governo non avrà scelta per raccogliere consensi. Europa o non Europa, i consensi al Governo vanno raccolti dentro i confini italiani. Qui il buonismo e le radici cattoliche non c’entrano affatto, si tratta unicamente di scelte operate per convenienza politica.

(2)
La “strategia, o tecnica del si e del no”.
Un giorno tutte le attenzioni erano per lui, il giorno dopo veniva completamente ignorato: funzionava alla grande.

Le politiche governative messe in atto per far fronte alla crisi occupazionale ed al dilagante disagio sociale, nonostante i falsi comunicati dei media, si sono rivelate fallimentari ed a volte addirittura controproducenti.
Esempio classico: l'INPS; un giorno ci dicono di stare tranquilli che tutto va bene, il giorno dopo i media tornano a parlare del "buco" dell'INPS.
Tale "tecnica del si e del no" mi è nota dai banchi di scuola, veniva messa in atto dalle ragazze, per cucinare a fuoco lento gli spasimanti, che finivano regolarmente rincoglioniti; più o meno come accade oggi agli italiani.
Qualcuno ha indicato tale tecnica messa in atto dal Governo e dai mass media, come: "la tecnica del corto circuito". Ma come diceva il mio saggio nonnino: "girila comu voi sempri è cucuzza" (girala come ti pare rimane sempre una zucca).

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