23 dicembre 2016

Origine dei terremoti: ipotesi alternative.



Nessuno ha mai esplorato l'interno della crosta terrestre, ma sappiamo che ha uno spessore che varia da 3 a circa 70 Km; tre sotto gli oceani.
Man mano che si scende in profondità della Terra, la temperatura aumenta di circa 3 gradi centigradi ogni 100 metri. I vari strati all’interno della Terra hanno temperature diverse. Il centro dell Terra, il nucleo, ha una temperatura di circa 4.800 – 5.000 gradi centigradi (quasi come la superficie del sole che è circa 6.000 gradi centigradi).
Nell'immaginario collettivo, l'interno della Terra è fatto di roccia compatta, ma non è affatto compatta o con uniformità nello spessore, al suo interno, più esattamente nel mantello, esisterebbero immense caverne; dove finirebbero le enormi quantità di gas prodotte dal nucleo terrestre incandescente. Caverne sature del gas sprigionato dal nucleo incandescente.
I terremoti non sono altro che la trasmissione a distanza, attraverso la crosta terrestre, di gigantesche vibrazioni, dette onde sismiche, aventi origine diversa e varia.
La teoria della tettonica a placche, ci dice che i continenti "galleggino" sopra l'interno solido-viscoso del nucleo terrestre, si nuovono quindi con movimento impercettibile ed estremamente lento, vengono a contatto e generano, comprimendosi e spingendosi a vicenda, immense forze che modificano la struttura interna del mantello, oltre a quella esterna della crosta. A seguito di tale compressione continentale si creerebbero immensi crolli nelle caverne sotterranee, che generano terremoti sulla superficie; oppure spaccature interne che metterebbero in comunicazione lava e caverne, con conseguente esplosione del gas in esse contenuto, in superficie tali esplosioni verrebbero percepite come terremoti.
I terremoti generati da crolli all'interno delle caverne sotterranee, genererebbero infatti lo sprofondamento del terreno di vari metri in quasi tutta l'area colpita dal terremoto, come accede nella realta. Le esplosioni del gas contenuto nelle caverne sotterranee invece, oltre a generare terremoti, farebbero innalzare la superficie dell'area estrena interessata, creando innalzamento del terreno e/o furiuscita di isole se avvenissero in corrispondenza del fondo marino, ed anche ciò accade realmente.
Entrabe questi eventi, spiegerebbero infine la natura ondulatoria o sussultoria dei terremoti, le onde sismiche infatti si propagano nella direzione impressa loro dall'evento che le ha generate.
Le ipotesi testè formulate, sono autonome ed originali, ma trovano perfettamente riscontro nella realtà, altro non sono che una possibile estensione, in senso approfondito, della teoria della tettonica a placche.

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