2 dicembre 2016

Sul Referendum Costituzionale del 4 dicembre 2016 in Italia.


SOLTANTO PARLANDO AD UN POPOLO DI IGNORANTI (in materia) E' POSSIBILE AFFERMARE: LA COSTITUZIONE ITALIANA E' LA PIU' BELLA AL MONDO.
Abbiamo spesso ascoltato politici, giornalisti ecc. affermarlo senza tema di essere smentiti: essi si rivolgono, evidentemente, ad un popolo di ignoranti in materia, nessuno infatti li ha mai smentiti !
Leggiamo adesso, per sommi capi, la Costituzione di Francia, Inghilterra, Germania e Spagna. Constaterete che politici e giornalisti italiani ci raccontano bugie.
FRANCIA
La Francia è una Repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Essa assicura l'eguaglianza dinanzi alla legge a tutti i cittadini senza distinzione di origine, di razza o di religione. Essa rispetta tutte le credenze.
Art. 1 Gli uomini nascono e restano liberi e con uguali diritti. Le
distinzioni sociali possono essere fondate solo sull’utilità
comune.
Art. 2 Lo scopo di ogni associazione politica è la conservazione
dei diritti naturali e imprescrittibili dell’uomo. Tali diritti
sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza
all’oppressione.
Art. 3 Il principio di ogni Sovranità risiede essenzialmente nella
Nazione. Nessun organismo, nessun individuo può
esercitare un’autorità che non emani espressamente dalla
stessa.
Art. 4 La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce
agli altri: pertanto, l’esercizio dei diritti naturali di ogni
uomo non ha altri limiti che quelli che assicurano agli altri
Membri della Società il godimento di quegli stessi diritti.
Detti limiti possono essere determinati solo dalla Legge.
Art. 5 La Legge ha il diritto di vietare solo le azioni dannose alla
Società. Tutto ciò che non è vietato dalla Legge non può
essere impedito e nessuno può essere costretto a fare ciò
che la Legge stessa non ordini.
Art. 6 La Legge è l’espressione della volontà generale. Tutti i
Cittadini hanno diritto di concorrere, personalmente o
attraverso i loro Rappresentanti, alla sua formazione. Essa
deve essere uguale per tutti, sia che protegga, sia che
punisca. Tutti i Cittadini essendo uguali davanti alla legge
sono egualmente ammissibili a tutte le cariche, posti ed
impieghi pubblici in base alle loro capacità e senza altra
distinzione che quella legata alle rispettive doti ed ai
rispettivi talenti.
Art. 7 Nessun uomo può essere accusato, arrestato o detenuto se
non nei casi determinati dalla Legge e secondo le forme da
essa prescritte. Coloro che sollecitano, emanano, eseguono
Art. 8 La Legge deve stabilire solo pene che siano strettamente e
palesemente necessarie e nessuno può essere punito se non
in virtù di una legge stabilita e promulgata anteriormente al
delitto commesso e legalmente applicata.
Art. 9 Ogni uomo è presunto innocente sino alla dichiarazione
della sua colpevolezza e qualora si renda necessario
l’arresto, dovrà essere severamente repressa dalla legge
qualsiasi misura non indispensabile al trattenimento della
persona.
Art. 10 Nessuno deve essere molestato per le proprie opinioni,
anche religiose, a condizione che la manifestazione delle
stesse non turbi l’ordine pubblico imposto dalla Legge.
Art. 11 La libera manifestazione del pensiero e delle opinioni è uno
dei diritti più preziosi dell’Uomo; ogni Cittadino può
pertanto parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo
rispondere dell’abuso di detta libertà nei casi previsti dalla
Legge.
Art. 12 La garanzia dei diritti dell’Uomo e del Cittadino richiede
una forza pubblica: detta forza è pertanto istituita a favore
di tutti e non per l’utilità particolare di coloro ai quali essa
è affidata.
Art. 13 Per il mantenimento della forza pubblica e per le spese
d’amministraziome è indispensabile un contributo comune;
esso deve essere equamente suddiviso tra tutti i cittadini in
base alle loro capacità.
Art. 14 Tutti i Cittadini hanno il diritto di constatare, direttamente o
tramite i loro rappresentanti, la necessità del contributo
pubblico, di approvarlo liberamente, di controllarne
l’impiego e di determinarne la quantità, la ripartizione, la
riscossione e la durata.
Art. 15 La Società ha il diritto di chiedere conto ad ogni pubblico
funzionario della sua amministrazione.
Art. 16 La Società nella quale non vengano assicurate la garanzia
dei Diritti né la separazione dei poteri non ha Costituzione.
Art. 17 La proprietà è un diritto inviolabile e sacro e come tale
nessuno può esserne privato, salvo il caso in cui lo esiga
palesemente la necessità pubblica legalmente constatata e a
condizione di un equo preventivo indennizzo.
INGHILTERRA
In Inghilterra il Re è il capo dello stato e capo anche della Chiesa, assume la corona a tutolo ereditario e rappresenta l'unità nazionale; egli regna ma non governa. Il capo del governo è il Primo Ministro che è il leader del partito di maggioranza alla camera dei comuni; appena viene nominato dal re, egli sceglie i suoi collaboratori. Il gabinetto è un organo ristretto composto dai ministri più importanti che si riuniscono settimanalmente decidendo l'indirizzo politico della maggioranza. Il Primo Ministro ha molte funzioni: egli può far dimettere i ministri, può sostituirli, presiede il gabinetto e ne orienta le decisioni. La funzione legislativa e di controllo è esercitata dal Parlamento; la camera dei comuni è costituita da 650 deputati elettivi che restano in carica 5 anni, la camera dei lords è composta da circa 100 membri non elettivi, che vi appartengono a vario titolo, è presieduta dal Lord Cancelliere che è anche il capo dell'ordinamento giudiziario e fa parte del governo (in cui si occupa della giustizia). Il potere giudiziario è esercitato da una Magistratura indipendente scelta tra gli avvocati più preparati.
GERMANIA
I DIRITTI FONDAMENTALI della Repubblica Federale Tedesca La dignità dell'uomo è intangibile. E' dovere di ogni potere statale rispettarla e proteggerla.
Il popolo tedesco riconosce quindi gli inviolabili e inalienabili diritti dell'uomo come fondamento di ogni comunità umana, della pace e della giustizia nel mondo.
I seguenti diritti fondamentali vincolano la legislazione, il potere esecutivo e la giurisdizione come diritto immediatamente valido.
Ognuno ha diritto al libero sviluppo della propria personalità, in quanto non violi i diritti degli altri e non trasgredisca l'ordinamento costituzionale o la legge morale.
Ognuno ha diritto alla vita e all'incolumità fisica. La libertà della persona è inviolabile. Questi diritti possono essere limitati soltanto in base ad una legge.
Tutti gli uomini sono uguali di fronte alla legge.
Gli uomini e le donne sono equiparati nei loro diritti.
Nessuno può essere danneggiato o favorito per il suo sesso, per la sua nascita, per la sua razza, per la sua lingua, per la sua nazionalità o provenienza, per la sua fede, per le sue opinioni religiose o politiche.
La libertà di fede e di coscienza e la libertà di confessione religiosa e ideologica sono inviolabili.
E' garantito il libero esercizio del culto.
Nessuno può essere costretto al servizio militare con le armi contro la sua coscienza. I particolari sono regolati da una legge federale.
Ognuno ha diritto di esprimere e diffondere liberamente le sue opinioni con parole, scritti e immagini, e di informarsi, senza essere impedito, da fonti accessibili a tutti. Sono garantite la libertà di stampa e d'informazione mediante la radio ed il cinematografo. Non si. può stabilire alcuna censura
Questi diritti trovano i loro limiti nelle disposizioni delle leggi generali, nelle norme legislative concernenti la protezione della gioventù e nel diritto della persona al suo onore.
L'arte e la scienza, la ricerca e l'insegnamento sono liberi. La libertà d'insegnamento non esenta dalla fedeltà alla Costituzione.
II matrimonio e la famiglia godono della particolare protezione dell'ordinamento statale.
La cura e l'educazione dei figli sono un diritto naturale dei genitori ed un precipuo dovere che loro incombe. La comunità statale sorveglia la loro attività.
Contro il volere degli aventi il diritto dell'educazione, i figli possono essere separati dalla famiglia solo in base ad una legge, nel caso che gli aventi il diritto dell'educazione vengano meno al loro dovere o nel caso che, per altri motivi, i figli corrano il rischio di venire trascurati. Ogni madre ha diritto alla protezione e all'assistenza della comunità.
SPAGNA
« La Nazione spagnola, desiderando stabilire la giustizia, la libertà e la sicurezza e promuovere il bene di coloro che ne fanno parte, in virtù della sua sovranità, proclama la sua volontà di:
Garantire la convivenza democratica nell'ambito della Costituzione e delle leggi conforme a un ordine economico e sociale giusto.
Consolidare uno Stato di Diritto che assicuri la supremazia della legge come espressione della volontà popolare.
Proteggere tutti gli spagnoli e i popoli di Spagna nell'esercizio dei diritti umani, la loro cultura e le loro tradizioni, lingue e istituzioni.
Promuovere il progresso della cultura e dell'economia per assicurare a tutti una degna qualità di vita.
Stabilire una società democratica avanzata, e
Collaborare nel rafforzamento di relazioni politiche pacifiche e di efficace cooperazione tra tutti i popoli della Terra.
Di conseguenza, il Parlamento approva e il popolo spagnolo ratifica la Costituzione.
IN ITALIA
per la modifica della Costituzione, un limite sostanziale esplicito è posto dall'art. 139 della Costituzione, che sottrae alla revisione la "forma repubblicana" (sicché nemmeno con il procedimento disciplinato dall'art. 138 si potrebbe reintrodurre la monarchia in Italia). La dottrina e la giurisprudenza, però, ritengono che esistano anche limiti sostanziali impliciti, in quanto nessuna legge costituzionale potrebbe spingersi a modificare la Costituzione nel suo "spirito", nel nucleo dei diritti fondamentali e inviolabili della persona e della forma di Stato democratica e pluralista (con i connessi principi di sovranità popolare, uguaglianza, pluralità dei partiti politici ecc.); in particolare, la Corte costituzionale, nella sua sentenza n. 366 del 1991, ha affermato che ci sono alcuni principi supremi che non possono essere sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale.
Va aggiunto che, secondo parte della dottrina, lo stesso art. 138 non potrebbe essere oggetto di revisione nella parte in cui disciplina il procedimento di formazione delle leggi di revisione costituzionale e delle altre leggi costituzionali (cosiddetto limite logico). Altri, invece, ritengono tale revisione possibile, sempre che sia preservata la rigidità della Costituzione.
L'eventuale legge costituzionale che eccedesse detti limiti, siano essi formali o sostanziali, espliciti o impliciti, si porrebbe in contrasto con la Costituzione e sarebbe, quindi, annullabile da parte della Corte costituzionale.
CIO' CHE PENSO IN PROPOSITO:
Superando, per un momento, lo stucchevole dibattito delle ragioni del si o del no al prossimo Referendum Costituzionale del 4 dicembre, ciò che sta realmente accadendo in Italia mira al superamento delle prerogative del Parlamento, sostituendole di fatto col debordante potere del Governo in carica, quello attuale o quelli futuri, grazie anche alla legge elettorale Italicum, prima approvata, ma ultimamente è stato promesso che in seguito verrà sostituita da una nuova legge elettorale. Ciò che dovrebbe far riflettere, tutti, è che le promesse dei politici e dei Governi italiani, quasi mai vengono confermate dai fatti, ma le modifiche alla Costituzione, se venissero validate dal referendum popolare, rimangono: "sic et simpliciter"!
Il Presidente del Consiglio: Renzi, non sta lasciando nulla di intentato per "comprare" il si al referendum. E' di questi ultimi giorni la notizia dell'aumento di 85 Euro lordi in busta, a tutti i dipendenti statali: non è una coincidenza, ma un deliberato atto per forzare la mano agli aventi diritto al voto, che la dice lunga su come il Governo interpreta i principi di democrazia e libertà individuale nell'espressione del voto popolare.
Io diffido: nel comportamento tenuto dal Governo in questa occasione, non ci vedo nulla di pulito o di democratico!
NON E' LA COSTITUZIONE ITALIANA CHE BISOGNA MODIFICARE, MA MORALITA' E "PULIZIA" DELLA POLITICA !!!

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